Ma la svolta non riguarda solo il look. Come si sa o, più che altro, come si dice, quando una donna dà un taglio netto ai capelli sono in vista dei cambiamenti. Beh, l'intenzione è quella. Come mi suggeriscono da tempo diverse mie amiche, prima fra tutte Miss Quarrel, è arrivato il momento di buttarsi in tutte le direzioni. E quello che verrà verrà. Perciò siete avvisati: la vera me stessa sta per arrivare... e ne vedremo delle belle!I RACCONTI DEL CUSCINO - Peter Greenaway
sabato 28 luglio 2007
Un taglio netto
Ebbene sì, l'ho fatto. Erano un po' di giorni che quest'idea mi frullava per la testa ed ora, dopo due anni, i miei capelli lunghi non ci sono più. Sono rimasti sul pavimento del parrucchiere ( che mi ha anche notevolmente alleggerito il portafogli ). Ora sfoggio un caschetto bruno con colpi di sole; io avrei voluto tagliarli di più, ma Fabrizio ha optato per una via di mezzo tra com'erano prima e come li volevo io. Tra l'altro è stata anche la prima volta che mi sono fatta tingere da un professionista, visto che fino ad oggi ho sempre preferito il fai da te. E devo dire che il risultato è soddisfacente. Quindi, a conti fatti, si può parlare di una svolta nella mia vita anche se il corto non è una novità per me. Chi non mi conosce da tempo non lo sa, ma io ho sempre preferito i tagli corti soprattutto perché credo mi donino di più. Giudicherete voi se ho ragione.
Ma la svolta non riguarda solo il look. Come si sa o, più che altro, come si dice, quando una donna dà un taglio netto ai capelli sono in vista dei cambiamenti. Beh, l'intenzione è quella. Come mi suggeriscono da tempo diverse mie amiche, prima fra tutte Miss Quarrel, è arrivato il momento di buttarsi in tutte le direzioni. E quello che verrà verrà. Perciò siete avvisati: la vera me stessa sta per arrivare... e ne vedremo delle belle!
Ma la svolta non riguarda solo il look. Come si sa o, più che altro, come si dice, quando una donna dà un taglio netto ai capelli sono in vista dei cambiamenti. Beh, l'intenzione è quella. Come mi suggeriscono da tempo diverse mie amiche, prima fra tutte Miss Quarrel, è arrivato il momento di buttarsi in tutte le direzioni. E quello che verrà verrà. Perciò siete avvisati: la vera me stessa sta per arrivare... e ne vedremo delle belle!domenica 8 luglio 2007
Italia Campione del Mondo... un anno dopo
E' passato un anno ormai e non posso trattenermi dal celebrare un mese di grandi emozioni, culminate nel trionfo esattamente il 9 luglio 2006. Personalmente aspettavo quel momento da 16 anni; dico 16 perché la mia passione per il calcio è iniziata con i mondiali ITALIA '90. Da quell'anno ho seguito tutte le edizioni dei mondiali e degli europei, sperando in una vittoria che accantonasse quella dell'82. Non fraintendetemi, non volevo cancellare la vittoria in Spagna, ma è sempre stata lì a ricordarmi un anno doloroso per me e la mia famiglia. E poi volevo un mondiale vissuto con gioia da ricordare, visto che di Spagna '82 non mi ricordo nulla, se non i filmati che ho visto negli anni fino alla nausea.
Ho visto la finale in casa, come tutte le altre partite, perché, in questi casi, divento abbastanza scaramantica e la prova sta nel fatto che non ho visto i rigori.
La partita l'ho vista tutta, dall'inizio alla fine, ma al momento dei rigori non ce l'ho fatta: sono stata tutto il tempo sul balcone ad ascoltare l'esultanza dei miei vicini, loro sì tutti davanti alla tv. Il motivo? E' molto semplice. Dal 1990 fino a quella sera tutte le partite che l'Italia ha giocato ai rigori nelle competizioni importanti( mondiali ed europei ), e che io ho visto, sono state perse. Ad eccezione di Italia-Olanda semifinale degli europei 2000, di cui però non ho visto proprio i rigori. Ragion per cui anche questa volta mi sono astenuta. Il problema è che ormai dovrò continuare così... :o(. In più non ho potuto vivere l'emozione in diretta, ma mi sono rifatta il giorno dopo, perché alla festa al Circo Massimo io c'ero!!! E un giorno potrò raccontarlo! "We are the champions my frieends..." " Popopopopopopo! Popopopopopopo!"
E ora che parlino i filmati.
E non poteva mancare il mitico inno di Checco Zalone
Ho visto la finale in casa, come tutte le altre partite, perché, in questi casi, divento abbastanza scaramantica e la prova sta nel fatto che non ho visto i rigori.
La partita l'ho vista tutta, dall'inizio alla fine, ma al momento dei rigori non ce l'ho fatta: sono stata tutto il tempo sul balcone ad ascoltare l'esultanza dei miei vicini, loro sì tutti davanti alla tv. Il motivo? E' molto semplice. Dal 1990 fino a quella sera tutte le partite che l'Italia ha giocato ai rigori nelle competizioni importanti( mondiali ed europei ), e che io ho visto, sono state perse. Ad eccezione di Italia-Olanda semifinale degli europei 2000, di cui però non ho visto proprio i rigori. Ragion per cui anche questa volta mi sono astenuta. Il problema è che ormai dovrò continuare così... :o(. In più non ho potuto vivere l'emozione in diretta, ma mi sono rifatta il giorno dopo, perché alla festa al Circo Massimo io c'ero!!! E un giorno potrò raccontarlo! "We are the champions my frieends..." " Popopopopopopo! Popopopopopopo!"
E ora che parlino i filmati.
E non poteva mancare il mitico inno di Checco Zalone
lunedì 2 luglio 2007
Alla ricerca del buonumore
Visto che l'umore è quello che è... facciamoci due risate. ;o)
NON MI CHIEDERMI - PAOLA CORTELLESI
Ciao, mi piacerebbe avere un telefonino che manda i messaggini con tantissimi caratteri
così potrei scriverti
"Ti amo" con un milione di "o"
e verrebbe pressappoco così:
TI AMO-O-O-O-O-O-O-O-O-O-O
Non mi chiedermi di avere un equilibrio
anche in quei giorni
Non mi chiedermi di farti
lo stufato quando torni
Non mi chiedermi il teorema di Pitagora
non ho la licenza media
in prima mi bocciarono
Non mi chiedermi di avere gambe lisce come seta
la ricrescita è una piaga e non mi basta
una "lameta"
ci vorrebbe un diserbante dedicato
io ce l'ho
spero solo che rispetti il mio pH
Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l'altro questo motivetto niente male
Non mi chiedermi l'orgasmo che non so come si scrive
Non mi chiedermi se ho sexy più la fronte o le gengive
Non mi chiedermi di coniugarti i verbi
non li so
"se li avrei saputi mo' te l'imparavo"
Non mi chiedermi di amarti con le tecniche orientali
Non cercare di sorprendermi all'incrocio dei miei pali
Non mi chiedermi di rivelarti dove ho il punto G
con il mio alfabeto arrivo fino a F
Rit.
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
noi siamo tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l'anima
(Frankie Hi in rap)
Tu tipico prototipo di donna libera
tutta acqua e sapone non ti dai
nemmeno un'aria
tu così lucida ed estera
tu che sei più semplice di un
mosaico con una tessera
tu hai più colori di una gerbera
venere berbera
tu genuina come il barbera
tu che non mi dai mai l'idea
di aver la minima idea
di quel che dai
"Se saprei" parlare senza farti diventare rosso
"Se dovrei" vestire i panni senza toglierli di dosso
"Se potrei" dir cose meno imbarazzanti le direi
ma non sarei più gradita in una Girl...
Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l'altro questo motivetto niente male
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
gagliarde tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l'anima
NON MI CHIEDERMI - PAOLA CORTELLESI
Ciao, mi piacerebbe avere un telefonino che manda i messaggini con tantissimi caratteri
così potrei scriverti
"Ti amo" con un milione di "o"
e verrebbe pressappoco così:
TI AMO-O-O-O-O-O-O-O-O-O-O
Non mi chiedermi di avere un equilibrio
anche in quei giorni
Non mi chiedermi di farti
lo stufato quando torni
Non mi chiedermi il teorema di Pitagora
non ho la licenza media
in prima mi bocciarono
Non mi chiedermi di avere gambe lisce come seta
la ricrescita è una piaga e non mi basta
una "lameta"
ci vorrebbe un diserbante dedicato
io ce l'ho
spero solo che rispetti il mio pH
Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l'altro questo motivetto niente male
Non mi chiedermi l'orgasmo che non so come si scrive
Non mi chiedermi se ho sexy più la fronte o le gengive
Non mi chiedermi di coniugarti i verbi
non li so
"se li avrei saputi mo' te l'imparavo"
Non mi chiedermi di amarti con le tecniche orientali
Non cercare di sorprendermi all'incrocio dei miei pali
Non mi chiedermi di rivelarti dove ho il punto G
con il mio alfabeto arrivo fino a F
Rit.
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
noi siamo tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l'anima
(Frankie Hi in rap)
Tu tipico prototipo di donna libera
tutta acqua e sapone non ti dai
nemmeno un'aria
tu così lucida ed estera
tu che sei più semplice di un
mosaico con una tessera
tu hai più colori di una gerbera
venere berbera
tu genuina come il barbera
tu che non mi dai mai l'idea
di aver la minima idea
di quel che dai
"Se saprei" parlare senza farti diventare rosso
"Se dovrei" vestire i panni senza toglierli di dosso
"Se potrei" dir cose meno imbarazzanti le direi
ma non sarei più gradita in una Girl...
Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l'altro questo motivetto niente male
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
gagliarde tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l'anima
domenica 24 giugno 2007
Pensiero della domenica
Oggi, dopo aver visto un film di vari spezzoni di musical americani, sono arrivata ad una conclusione: VOGLIO ESSERE JUDY GARLAND! Ovviamente senza i suoi problemi di alcolismo e tutto ciò che comportano... Solo la Judy Garland dello schermo. Che dite, sarà possibile? Magari facendo una domanda in carta da bollo a chi di dovere... Quanto ci vorrà in marche da bollo per una richiesta di appropriazione di talenti altrui?
Ripensandoci no, sarò io...e basta. L'importante è tendere ad un modello, nn esserlo... ;o)
Ripensandoci no, sarò io...e basta. L'importante è tendere ad un modello, nn esserlo... ;o)
mercoledì 20 giugno 2007
Spiegazioni su Sei Shonagon
Sentendo i commenti dei miei amici, ho realizzato che c'è un po' di perplessità sul mio nickname e che, ops...nn ho pensato minimamente di scrivere un'introduzione in cui spiegare cosa sono le "Note del guanciale" e chi è Sei Shonagon. Beh, ora è il momento di farlo.
Sei Shonagon era una dama di corte dell'Imperatore del Giappone della fine del X secolo. Aveva circa trent'anni (+o- la mia età) quando scrisse le " Note del guanciale", una sorta di diario in cui annotò osservazioni e riflessioni su tutta la vita che la circondava. Questo diario poi veniva riposto in un cassettino che si trovava nella base di legno dei cuscini giapponesi, da qui il nome dato al testo. Per farvi capire meglio di cosa sto parlando ecco l'incipit del libro e il commento di un grande scrittore giapponese Yukio Mishima.
destinato. Quando, parlando di una persona, la foga del discorso ci trascina a dirne qualcosa di male, e un bambino piccolo, che è stato ad ascoltare, corre a riferire tutto all'interessato. E' imbarazzantissimo, ascoltando qualcuno confidarci piangendo le proprie disgrazie, non riuscire subito, nonostante la nostra sincera commozione, a versare qualche lacrima di simpatia. Pur atteggiando il volto all'espressione più triste e assumendo una posa afflitta, le lacrime non vengono. E pensare che non tardano a piovere irruenti, quando vediamo o sentiamo qualcosa di bello!
Ho conosciuto il testo tramite il film "I racconti del cuscino" di Peter Greenaway, e mi ha subito molto affascinato. Quando mi sono trovata nella situazione di dover scegliere il titolo del mio blog ho pensato che questo potesse essere perfetto.
Sei Shonagon era una dama di corte dell'Imperatore del Giappone della fine del X secolo. Aveva circa trent'anni (+o- la mia età) quando scrisse le " Note del guanciale", una sorta di diario in cui annotò osservazioni e riflessioni su tutta la vita che la circondava. Questo diario poi veniva riposto in un cassettino che si trovava nella base di legno dei cuscini giapponesi, da qui il nome dato al testo. Per farvi capire meglio di cosa sto parlando ecco l'incipit del libro e il commento di un grande scrittore giapponese Yukio Mishima.
Caratteristiche piacevoli delle varie stagioni
L'aurora a primavera: si rischiara il cielo sulle cime delle montagne, sempre più luminoso, e nuvole rosa si accavallano snelle e leggere. D'estate, la notte: naturalmente col chiaro di luna; ma anche quando le tenebre sono profonde. E' piacevole allora vedere le lucciole in gran numero rischiarare volando l'oscurità, oppure distinguere solo le luci di alcune di loro. Anche quando piove, la notte ha un suo fascino. Il tramonto in autunno: malinconico quando i raggi del sole calano obliqui dalla vetta dietro cui tramonta, e i corvi a gruppi di due, di tre, di quattro si affrettano disordinatamente al nido; piacevole è anche ammirare gli stormi ordinati dei gabbiani rimpicciolirsi sempre più all'orizzonte. L'armonia del vento e il ronzare degli insetti, quando il sole è calato infondono una dolce tristezza. D'inverno, il primo mattino: bellissimo, inutile dirlo, quando cade la neve. Bello è anche il candore della brina; oppure, oltre a questo, riattizzare il fuoco rapidamente, quando il freddo è più intenso, e attraversare le sale portando il carbone. E' anche piacevole verso mezzogiorno, quando l'ambiente si è intiepidito, vedere il fuoco del braciere, non più alimentato, ridursi a bianca cenere.
"Le Note del guanciale iniziano con un capitolo così famoso che le sue prime righe potrebbero essere citate a memoria da ogni giapponese. E' una pagina perfetta e ancora una volta, rievocandola, mi stupisco della sua concisione. Ciò che più mi affascina è la prodigiosa scelta dei particolari che così vivamente cristallizzano la bellezza del mutare delle stagioni. In questa scelta, in cui lo spirito di Sei Shonagon isola, nel fluire dell'esistenza umana, un attimo, uno stato d'animo, e poi lo combina con immagini di raffinata sensibilità estetica, consiste l'incomparabile bellezza del mondo di questa donna incomparabile." Yukio Mishima.
Ma Sei Shonagon non è solo poesia...
Uscire per vedere chi ci chiama e constatare che non cercano noi. Ciò è imbarazzante soprattutto se devono consegnare un dono che non sia a noi "Le Note del guanciale iniziano con un capitolo così famoso che le sue prime righe potrebbero essere citate a memoria da ogni giapponese. E' una pagina perfetta e ancora una volta, rievocandola, mi stupisco della sua concisione. Ciò che più mi affascina è la prodigiosa scelta dei particolari che così vivamente cristallizzano la bellezza del mutare delle stagioni. In questa scelta, in cui lo spirito di Sei Shonagon isola, nel fluire dell'esistenza umana, un attimo, uno stato d'animo, e poi lo combina con immagini di raffinata sensibilità estetica, consiste l'incomparabile bellezza del mondo di questa donna incomparabile." Yukio Mishima.
Ma Sei Shonagon non è solo poesia...
127.
Situazioni imbarazzanti
Situazioni imbarazzanti
destinato. Quando, parlando di una persona, la foga del discorso ci trascina a dirne qualcosa di male, e un bambino piccolo, che è stato ad ascoltare, corre a riferire tutto all'interessato. E' imbarazzantissimo, ascoltando qualcuno confidarci piangendo le proprie disgrazie, non riuscire subito, nonostante la nostra sincera commozione, a versare qualche lacrima di simpatia. Pur atteggiando il volto all'espressione più triste e assumendo una posa afflitta, le lacrime non vengono. E pensare che non tardano a piovere irruenti, quando vediamo o sentiamo qualcosa di bello!Ho conosciuto il testo tramite il film "I racconti del cuscino" di Peter Greenaway, e mi ha subito molto affascinato. Quando mi sono trovata nella situazione di dover scegliere il titolo del mio blog ho pensato che questo potesse essere perfetto.
Iscriviti a:
Post (Atom)


